Direttamente da FB, i web-amici Giorgia e Fabio mi hanno inviato questo questionario. Si prega gli avventori di compilarlo nei commenti: sono curioso di vedere la risposta n. 49.
1. HAI MAI RICEVUTO UNA PROPOSTA DI MATRIMONIO? Almeno 11
2. HAI MAI URLATO IN UN LOCALE PUBBLICO? Si, ma c'era la musica
3. HAI MAI DATO INFORMAZIONI ERRONEE SOLO PER IL GUSTO DI FARLO? Non sono maligno
4. HAI MAI INSULTATO QUALCUNO FINO A FARLO PIANGERE? Non sa/Non risponde
5. HAI MAI PARTECIPATO A UNA MANIFESTAZIONE? Si
6. SEI MAI STATO ESPULSO? Una volta, a calcetto. A calcio mai.
7. HAI MAI BEVUTO PER TUTTA LA NOTTE? Si, avevo mangiato prosciutto crudo salatissimo
8. HAI MAI PIANTATO UN ALBERO? Un albero no, una donna si
9. HAI MAI INCENDIATO QUALCOSA? Si, il cuore di 963 donne
10. HAI MAI SENTITO DOLORE FINO A PIANGERE O URLARE? Sì
11. HAI MAI BACIATO QUALCUNO DEL TUO STESSO SESSO? Sulla guancia no, sulle labbra si... ops!
12. HAI MAI FATTO UN TUFFO DA UN'ALTEZZA DI ALMENO DI 10 M? Si, 10 m. e 12 cm.
13. HAI MAI ASSAGGIATO UN CIBO COREANO? Mongolo, cinese, giapponese: coreano mi manca
14. HAI MAI PENSATO SERIAMENTE AL SUICIDIO? Seriamente no
15. HAI MAI ODIATO? Certo: se esiste l'amore, esiste anche l'odio
16. HAI MAI AVUTO ESPERIENZE SADOMASO? No, solo sadonaso
17. HAI MAI LAVORATO IN UN BAR? No
18. SEI MAI STATO IN UN SEXY SHOP? Sì, ho lavorato nel bar di un sexy shop
19. HAI MAI BACIATO UN RAGAZZO/A STRANIERO/A? Si, una di Caltanissetta
20. TI SEI MAI PERSO IN UNA CITTÀ SCONOSCIUTA? No
21. HAI MAI TIRATO DEI BIDONI? No, troppo pesanti
22. TI SEI MAI INNAMORATA/O DI UN AMICO/A? No
23. HAI MAI FATTO JOGA? Si, ma non ha funzionato
24. HAI MAI FATTO ESERCIZI TANTRICI? Probabilmente si, ma non sapevo fossero tantrici
25. HAI MAI ASSISTITO AD UN INCIDENTE STRADALE? Sì, anche in tv (real tv e GP)
26. SEI MAI STATO LEGATO? Ovviamente si, nel bar del sexy shop
27. HAI MAI GIOCATO A SQUASH? Si, ma a te che te frega?
28. HAI MAI AVUTO UN COLPO DI FULMINE? Sì, anche un colpo di tuono.
29. HAI MAI FATTO UN VIDEO HARD? Si: uno proprio in questo momento, infatti spero finisca presto il test
30. HAI MAI SENTITO LA MANCANZA DI UN EX? Si, dell’ex giocatore del Napoli, Maradona
31. HAI MAI GIOCATO A BRISCOLA? Sì, soprattutto briscola a 4
32. HAI MAI TENUTO UN DIARIO SEGRETO? Per un giorno, poi era così segreto che non mi ricordavo più dove l'avessi ficcato
33. HAI MAI FATTO SCI FUORI PISTA? Solo fuori pista, una volta
34. HAI MAI FATTO JUNGLE TREKKING? Lo sport di Tarzan? No
35. SEI MAI STATO/A CON UNO/A PIÙ RICCO DI TE? Sempre
36. TI SEI MAI SPACCIATO/A PER QUALCUN ALTRO? No, ma una volta ho spacciato a qualcun altro
37. TI SEI MAI ARRAMPICATA/O SU UN ALBERO? Sì, un albero finto nel bar di un sexy shop mentre mi legavano
38. HAI MAI DESIDERATO CHE UNA NOTTE NON FINISSE MAI? Yes
39. HAI MAI FATTO UNA PAZZIA PER AMORE? Sì, mi sono sposato
40. HAI MAI FATTO IL BAGNO DI NOTTE? Si: l'ultimo ai caraibi, 12 giorni fa. Sigh.
41. HAI MAI FUMATO IL NARGHILÈ? Sono contrario al narghilè
42. HAI MAI SCRITTO UNA LETTERA D'AMORE? Sì
43. SEI MAI STATO/A SOSPESO/A DA SCUOLA? No, però sono stato sospeso da un albero (vedi risp. 37)
44. HAI MAI PERDONATO? Quando sono in forma, perdono. Ma mai per regalo
45. HAI MAI FATTO UN INCIDENTE IN MACCHINA? Sì, 2 volte. Entrambe mi hanno tamponato ed in entrambi i casi ho avuto torto: in Italia funziona così.
46. SEI MAI STATO VITTIMA DI UNO SCHERZO? Si
47. SEI MAI STATO ALLE TERME? Sì, varie terme.
48. SEI MAI STATO A VEDERE UN GRAN PREMIO DI FORMULA UNO? No, perché’
49. HAI MAI FATTO PARASAILING? No, ho fatto parascending
50. HAI MAI MENTITO SPUDORATAMENTE? No, te lo giuro sulla mia Ferrari testarossa.
51. HAI MAI FATTO UN MURALES? No
52. HAI MAI VISTO LA BARRIERA CORALLINA? Sempre una dozzina di giorni fa
53. HAI MAI FATTO LA STRONZA/O? Non mi voglio sbilanciare
54. SEI MAI STATO/A CON PIÙ PERSONE NELLO STESSO GIORNO? Si, tutti i giorni sto con altre persone: al lavoro, in giro, a casa, ecc ecc
55. HAI MAI RICEVUTO I COMPLIMENTI PER QUALCOSA CHE SAI FARE MOLTO BENE? Sì, ma essendo molto timido, non posso specificare l'oggetto.
56. SEI MAI STATO IN UN CAMPO NUDISTI? Si, ma mi posizionavo sempre in ultima fila...
57. HAI MAI SCOPERTO CHE QUALCUNO A CUI TENEVI TI SPUTTANAVA DI NASCOSTO? A cui tenevo, no
58. HAI MAI ROTTO DEGLI OGGETTI PER RABBIA? Sì, anche per scabbia
59. SEI MAI STATA/O AL TELEFONO PIÙ DI 2 ORE? Sì, ma solo con Loredana, l’amica del cuore che è un essere mitologico: metà donna, metà cavo telefonico
60. SEI MAI SCAPPATO/A DI CASA? No, ho quasi sempre vissuto: che scappavo a fare? Ma soprattutto… chi mi avrebbe inseguito?
61. HAI MAI SCRITTO UNA POESIA? Sì
62. HAI MAI PARTECIPATO A UN RAVE? Non sono sicurissimo
63. SEI MAI STATA/O A CASA DI UNO SCONOSCIUTO? Si, quando facevo il ladro
64. HAI MAI DETTO UNA COSA E SUBITO DOPO HAI FATTO IL CONTRARIO? No, sì!
65. HAI MAI FATTO ABITUALMENTE SPUNTINI DI MEZZANOTTE? Sì
66. HAI MAI FATTO SESSO IN CHAT? Si, con Sabrina Ferilli
67. HAI MAI SPIATO DAL BUCO DI UNA SERRATURA? Ovviamente si, ero nel sexy shop...
68. HAI MAI ORIGLIATO A UNA PORTA? Si
69. HAI MAI CAMMINATO SU UN TETTO? Non mi piace travestirmi da Babbo Natale
70. HAI MAI CONOSCIUTO UN TRAVESTITO O UNA TRANS? Oui! Pensa che conosco un trans cui piace travestirsi.
71. HAI MAI LETTO PIÙ LIBRI IN UN GIORNO? Sì, tre.
72. HAI MAI FERMATO QUALCUNO PER STRADA PER CONOSCERLO? Sì, vips
73. SEI MAI STATO/A IN UN TEMPIO BUDDISTA? Si, un tempio sono stato buddista
74. HAI MAI FATTO LA SAUNA? Si
75. HAI MAI AVUTO MODO DI TRADIRE? Tra dire e fare c'è di mezzo il mare
76. HAI MAI PRESO UNA MULTA? Sì
77. SEI MAI STATO/A INSEGUITO/A DA CANI INFEROCITI? Solo per qualche secondo, poi mi hanno sorpassato e mi sono accorto che inseguivano il macellaio
78. HAI MAI RICEVUTO DELLE PROPOSTE OSCENE? Sì, ma l’ho capito solo il giorno dopo
79. HAI MAI FATTO UN PROVINO TELEVISIVO? Si. GF: bocciato. Al posto tuo: le faremo sapere. Azzardo: preso!!! Poi la trasmissione venne cancellata dal palinsesto
80. HAI MAI FATTO DI TUTTO PER RENDERE FELICE UNA PERSONA? Si, ultimamente una donna. Tempo fa un uomo, si chiamava Asdrubale ed ho fatto di tutto per farlo chiamare Felice
81. HAI MAI FATTO BREAK DANCE IN MEZZO A UNA STRADA? No, non mi va
82. SEI MAI STATO/A AI CARAIBI? Siiiii, un paio di settimane orsono
83. HAI MAI INCONTRATO QUALCUNO CONOSCIUTO IN CHAT? No, non ho mai chattato
84. SEI MAI STATO/A AD UN CONCERTO? M. Jackson, Madonna, Ligabue, Orietta Berti, Morricone, Vasco Rossi. L'8 luglio p.v.: U2. Ne vogliamo ancora parlare o devo continuare?
85. HAI MAI GUIDATO SENZA ESSERE IN GRADO DI FARLO? Sì, un paio di volte
87. HAI VISITATO PIÙ POSTI ALL'ESTERO CHE IN ITALIA? L’Italia la conosco benissimo. L’Europa bene. L’America poco. Altri continenti, non pervenuti.
88. SEI MAI STATO/A AD UNA FESTA DELLA BIRRA? Si, anche se la birra non mi piace: per un equivoco credevo di essere andato alla festa della mirra
89. SEI MAI ANDATO/A DA QUALCHE PARTE DICENDO A TUTTI CHE ANDAVI DA UN'ALTRA? No, mai! A proposito, volevo dirvi che domattina vado in Malesia
90. SEI MAI STATO/A RICOVERATO/A? Sì
91. HAI MAI SUONATO IN UN GRUPPO? In un gruppo di uno, si.
92. HAI MAI CORROTTO QUALCUNO (ANCHE PER POCO)? Purtroppo mai
93. SEI MAI STATO/A RACCOMANDATO/A? Si, ma non ha funzionato
94. SEI MAI STATO/A ISCRITTO/A AD UN PARTITO? Never
95. SEI MAI STATO/A TRADITO/A? Molti anni fa, si chiamava Giuda
96. HAI MAI DESIDERATO UNA PERSONA PER MESI SENZA RIUSCIRE A DICHIARARTI? Si, con la Ferilli. Ma da un paio d’anni la cotta mi è passata
97. HAI MAI AVUTO UNA "STORIELLA" IN VACANZA? Biancaneve e i 7 nani? Che tipo di storiella? Specifica meglio
98. HAI MAI DESIDERATO DI ANDARE A VIVERE ALL'ESTERO? Tutti i giorni: in Spagna.
99. HAI MAI VIAGGIATO SENZA BIGLIETTO? Sì, qualche volta
100. SEI MAI STATO/A SINGLE PER SCELTA? Sì, delle altre.
101. SEI MAI STATO CON QUALCUNO PER PASSATEMPO? Non sa/non ricorda
102. HAI MAI VOLATO? Purtroppo troppo, per i miei gusti
103. HAI MAI AVUTO INCUBI RICORRENTI? Sì, volavo con l'aereo
104. HAI MAI GIRATO NUDO/A PER CASA? Si (a dir la verità, anche in ufficio)
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Ho capito cos’è il malessere che ti assale quando viaggi, il jet lag; apparentemente è dovuto al fuso orario ma in realtà alla voglia di tornare in vacanza oltreoceano.
In queste ultime settimane abbiamo visto cose che voi umani (forse mi sto allargando…) neanche immaginate. Ho deciso di amare la merica ed i mericani: questi sono proprio fuori di testa.
Un giorno dovrò ricordarmi di aver scritto qui, in ordine sparso, i seguenti flashback:
- la famosa Columbia University, ai margini di Harlem, dove si possono incontrare, ai bar, gli studenti che discorrono con i professori. Anche intorno alle università nostrane avvengono incontri analoghi, ma spesso sono al chiuso ed i docenti, all’uscita, hanno uno strano sorriso sul volto.
- la mitica e colorata Time Square: proprio lì hanno organizzato i Tony Awards. Presentatrice, la signora in giallo (a qualche isolato di distanza avranno ucciso sicuramente qualcuno) mentre i premiati erano persone del calibro di Anne Hathaway, Susan Sarandon (poi vi dirò…), la compagnia di Cats, quella di Mamma mia, ecc ecc. Per non farmi prendere dalla nostalgia, una volta uscito dalla vasca (vedi pubblicità Costa), mi son rivisto l’ultimo Telegatto. Presenta, Mike Bongiorno. Premiati: Grande Fratello, Giacobbo, il gatto Virgola ex aequo col Gabibbo, Alda D’Eusanio… Scovare le differenze.
- l’italiano lo si disimpara (un po’ come accade in Parlamento): abbiamo conosciuto una simpaticissima signora che da 37 anni si era trasferita in America ed, avendo ucciso il marito italiano (supposizione del sottoscritto, vedi signora in giallo nei paraggi), si era risposata con uno yankee e non riusciva più a ricordare la vostra lingua.
- i grattacieli di Meier, Gehry, sir Norman Foster (spettacolare, composto da enormi triangoli isosce…ehm…scalen…oppure equilateri, ora non so: non sono mai stato bravo in geografia) ed anche del connazionale Renzo Piano, creatore del grattacielo del New York Times.
- ed il palazzone (tre ENORMI piani) dedicato esclusivamente alle M&M’s? Ma come è possibile, in pieno centro cittadino, erigere una costruzione principesca per degli stupidi cioccolatini? A chi verrebbe in mente di acquistarne un po’? A me si, ma solo 3-400 grammi.
- vorrei rievocare le cazziate prese per aver fatto le foto (e filmati) in un negozio particolare (poi vi dirò), nella Cattedrale, nel teatro Winter Garden durante “Mamma mia” e, dulcis in fundo, durante un gospel nella Church vattelamela: anche qui, affrontato da una donnona-armadio a 4 ante che mi intimava di non riprendere, me la son vista nera (humor inglese).
- devo obliare questo dialogo. “Andiamo da Tiffany sulla 5th avenue?” – donna indagatrice. “Perché no?” – uomo ritardato. “Dai!!!??? E’ la prima volta che non ti lamenti per andare in un negozio, e rimanerci per 8 barra 9 ore, per far compere!” – donna entusiasta. “Ma cosa vuoi che sia? E poi ho anche un certo languorino…” – uomo ignorante. “???. Vabbè…andiamo!” – donna furba. “Certo che questo palazzone è proprio strano, non me lo immaginavo così lucente. E poi con un ascensorista che ti accompagna su e giù per i 4 piani” – uomo dead man walking. “Oggi non ti capisco. Comunque… hai intenzione di comprare qualcosa?” – donna scaltra. “E allora che sono venuto a fare? Io prendo il solito, un cornetto all’avocado ed un succo di platano…” – uomo rinco. “…eh???” – donna conscia. “Ma…non siamo dalla famosa Tiffany per il breakfast? La celeberrima Colazione da Tiffany?” – uomo distrutto. “Capisco che tu sia così ignorante poiché sei stato cresciuto da due rondini – i miei genitori a 3 anni mi mandarono al nido…ndr – però ora me le paghi, queste!” – donna vincente con borse azzurre in mano.
- l’unico ricordo pessimo di New York è stato l’Empire State Building. Programma teorico: partenza poco prima delle 19 per gustare il doppio panorama, col tramonto e col buio. In pratica: tre ore e mezza di fila con arrivo, stremati, a notte fonda. Molto meglio recarsi al Rockferrer Centre oppure scalarlo come quel bamboccione di gorilla.
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Ho l’abitudine di fare tardi, la sera. Ed ho l’abitudine, prima di addormentarmi, di leggere il televideo per sapere cosa è successo o accade nel mondo.
“Noooo!”, l’unica parola che sono riuscito a proferire: Michael Jackson è morto.
Dopo un momento sono stato catapultato nel periodo nel quale tentavo di imitarlo; non riuscendoci col canto né tantomeno col ballo (figuriamoci…), mi vestivo come lui: jeans nero a “zompafosso”, maglietta bianca, camicia di jeans aperta e scarpe nere.
Ricordo l’acquisto di tutte le musicassette, dei suoi vinili e poi dei cd; e perché, ci vogliamo dimenticare le magliette e persino la fascetta? Ma soprattutto ricordo il 23 maggio 1988 ed il 4 luglio 1992. Michael Jackson in tour, a Roma, ed io c’ero… entrambe le volte. Allora ero leggermente un po’ più scemo di adesso: acquistai i biglietti senza sapere né come andare e né con chi.
Il pensiero va a quei giorni colmi di emozione: volli arrivare allo stadio Flaminio alle 11, senza cibo e senza acqua perché volevo sentirmi libero di godere il concerto senza nessun oggetto che potesse intralciarmi. Alle 21 in punto iniziò il sogno: ero talmente vicino al palco che quando Jacko gettò il cappello dopo il pezzo “Beat it”, lo prese un ragazzo un paio di file dietro. Durante il secondo concerto, invece, ero così adiacente al palcoscenico che i telecameramen personali di M. J. mi ripresero per qualche secondo e diffusero quella faccia stravolta nei megaschermi. Io non me ne accorsi: me lo raccontò, emozionatissimo, a fine concerto mio cugino che aveva preferito assistere allo show da lontano poiché “…avvicinarsi a quel casino è da matti!”.
Ho spesso raccontato ai miei amici che in quelle due serate, per la prima volta in vita mia, non toccai letteralmente terra per qualche minuto: migliaia e migliaia di spettatori invasati spingevano dalle “corsie laterali” creando una spinta verso il centro che faceva sollevare le persone delle prime file.
Quelle esibizioni furono memorabili: se la perfezione non esiste, Michael Jackson è colui che l’ha sfiorata.
Nelle ultime settimane ho dato un'occhiata ad internet: sognavo di poterlo rivedere a Londra.
Come persona non riesco a giudicarlo negativamente: spero solo non si sia macchiato di pedofilia. Premesso ciò, tutte le altre stranezze, le giustifico tutte. Sono convinto che chiunque altro essere umano, me compreso, non sia in grado di reggere una pressione spaventosa che non ti permette una vita normale.
A 5 anni Jackson era già una star mondiale: adulti gli chiedevano l’autografo, una foto, una parola. Ad un bimbo, che forse non è mai cresciuto. Un ragazzo che è vissuto in una famiglia di successo che però era trascinata da lui, dal più piccolo ed anche, probabilmente, dal più maltrattato.
M. J., nel suo genere, è stato uno di quei geni che nascono ogni 100 anni: non si può pretendere da geni di essere anche “normali”.
Paradossalmente credo che il suo talento sia stato il più grande limite per la sua crescita umana: ad un bambino, poi diventato ragazzo ed infine uomo, che influenza e fa sognare milioni di persone in tutto il mondo con la sua arte, non gli si chiede di studiare, di maturare, di crescere, di essere da esempio, gli si chiede di continuare a sfornare musica, parole, canzoni, ritmo, balli. E glielo hanno chiesto in tanti.
Capita, in questi casi, di sentir giudicare queste persone con un: “Che cretino, poteva avere tutto!”. A volte sono le stesse persone che, sul luogo di lavoro, solo per scrivere due righe su un foglio si sentono “talmente sotto pressione” sfogano “lo stress” con 3 pacchetti di sigarette o con qualche canna che “non ha mai fatto male a nessuno”. Quando penso a queste persone, giustifico le stramberie di M. Jackson: credo che con la pressione dei milioni di fans e delle migliaia e migliaia di media di tutto il mondo che si è portato dietro dall’età di 5 anni, abbia campato anche troppo.
Un saluto al ballerino più bravo del mondo, un saluto al re del pop.
Ps l’unico neo che rimprovero a Michael Jackson è quello di aver chiamato "Maestro", a seguito di un problema legale, uno che ha avuto il coraggio di sposarsi la Lecciso.
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Come disse il formaggio andato a male, non sono in forma! Ma per fortuna sono tornato dalle holidays: avevo need di un po’ di riposo, ed ora I can esercitarlo.
Because quando si viaggia, lo Statuto dei pellegrini vieta tassativamente ogni forma di relax (one moment, I devo remember che non sono più in the U.S.A. and I devo torna’ a speak only Italian).
Ehm… dicevo, che durante le vacanze non vuoi farti mancare nulla: che fai, ti perdi l’alba a New York con l’aurora che si riflette sull’Hudson?
Ed il tramonto col sole che si specchia tra i grattacieli del Rockfeller Center e della Crysler?
E poi… non vedi la luna di mezzanotte al Bronx???!!!
Non prendi un taxi alle 2 di notte? (ma il motivo?)
Non parti alle 3 di notte per ben 2 volte (puah!) con quegli strani veicoli alati (doppio puah!)?
Non assiti all’alba ad Antigua? Ed il tramonto, che fai, lo snobbi?
Ed il bagno di mezzanotte, viene dalla montagna del sapone che lo scarti?
Non sali sull’Empire State Building alle 23 circa?
Non tenti di battere il record del mondo di permanenza in un negozio (Century 21) in quel di New York?
Non rimani un paio d’ore nel celeberrimo aeroporto di Porto Rico a -23 gradi Celsius?
E non esci dopo due ore dall’aeroporto incontrando +88 gradi Celsius con le lucertole e le iguane che cercano disperatamente un angolo d’ombra?
Che fai, in tutto questo simpatico ed avvincente bailamme non ti stanchi un pochino e ti ammali per un paio di giorni? Io si.
Ma ora, mi attende un lungo periodo di riposo che terminerà con una settimanella di ferie ad agosto.
Nei prossimi giorni voglio scrivere tutto (o quasi) di ciò che ci è accaduto durante questo meraviglioso viaggio, poiché non posso permettermi di dimenticare questo periodo ed anche questo popolo strambo americano che ho imparato ad ammirare in questi giorni.
Tra l’altro ho capito il motivo per il quale i più grandi attori cinematografici sono americani: questi qui sono delle star dalla nascita! Per loro la vita reale, evidentemente, non esiste ed interpretano un ruolo ben specifico. Me ne sono accorto subito, appena abbiamo iniziato a chiedere informazioni.
Ci ricordavamo dell’Italia: “Scusi, per piazza Venezia?” “Hip, hip, hurrà!” “Chiedo venia, caro italiano, ma le sembra il modo di scherzare? Vado di prescia” “Aho, ma che voi? E ringrazia che te sta a dà del voi. Comunque…vai dritto per un pochetto, svolta a destra e per circa 130 passi di formica monaca vai dritto. Se sei fortunato, la trovi”.
A NY invece le cose sono andate diversamente. “Scuss mi, sir. Where is Westmister Abbe…ops…the Columbia University?”
Il newyorkese, in quel momento, sembra trasformarsi: tira fuori dalla tasca del pantalone un’enorme bandiera americana (sembra che ognuno ne possegga almeno una) e l’indossa a mò di mantello; in quel momento egli è il rappresentante di una Nazione intera e sente la responsabilità di un popolo; la concentrazione è altissima: la posizione assunta è quella del Pensatore di Rodin, la voce è impressionante ed è quella di Morgan Freeman; ogni newyorkese è potenzialmente il doppiatore di Morgan Freeman, non si conosce il motivo ma è così; posseggono una voce impostata ed il movimento del corpo è da attori consumati; vedi mulinare queste braccia con ampi gesti che ti lasciano a bocca aperta. E non hai ancora ascoltato nulla.
“Hallo gay…”
Io, sentendo gay, ho iniziato a rispondere: “Per amor della verità, non lo sono. E’ vero, questo fard e queste borsette di Tiffany potrebbero indurre in errore ma in realtà io non son…”.
Dalla redazione mi interrompono: “Imbecille, ha detto guy, non gay”.
Sorriso di circostanza ed il Marcello Mastroianni della Grande Mela continua (traduco direttamente in italiano per tutti coloro che non comprendono, a differenza mia, la lingua indigena): “…ragazzi, dovete andare sempre diritto per 45 yard – ed intanto tira fuori una calcolatrice – che corrispondono a metri 41,148; poi, alla vostra destra, alla destra di entrambi, troverete uno Starbucks il cui proprietario si chiama Jonas Kennedy che ha due figlie, Jolanda e Marie, ed una moglie quarantasettenne di nome Clotilde. Appena girato l’angolo, posizionatevi a faccia in giù, e precisamente dopo 47 capriole vi ritroverete, alla vostra sinistra, la Columbia University”.
Io ho strabuzzato gli occhi: questo artista di strada, solo per averci dato un’informazione, merita l’Oscar per il miglior indicatore non protagonista!
Ma torniamo a noi ed alle faccende di casa nostra: non lamentiamoci troppo, anche l’Italia è un Paese fantastico. Ho saputo che anche voi non ve la siete passata male in questo periodo: circola una contentezza smodata poiché, furbescamente, sono state organizzate un paio di belle elezioni.
Ed alla fine delle elezioni, si sa, solo in Italia vincono tutti, e chiunque votante e qualsiasi votato è felice. Io infatti a volte non li comprendo: perché non indire elezioni ogni 3 mesi?
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Ultim'ora. Berlusconi: "Non ho mai pagato una donna!".
Ecco perché è pieno di debiti...
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Sono in una Jacuzzi, intesa come vasca e non una delle figlie di Jacuzzi, di fronte ad una vetrata che guarda da vicinissimo le Niagara Falls: ho deciso di lasciare il prestigioso lavoro di lavavetri in Italia e trasferirmi qui for ever (già non ricordo più come si dica in italiano). Ieri sera sfumato uno dei sogni della vita: assistere al Madison Square Garden ad una partita di basket. Il prossimo evento, tra qualche giorno, è un concerto di Bocelli, che tra l'altro ho incontrato la scorsa settimana. A questo punto non credo per caso: sicuramente mi segue. Ieri mi son dimenticato di avvertire gli italiani che evidentemente i motorini e le moto, a NY, sono vietati: avvistati solo 2 in 4 giorni. In compenso ci sono i mitici Taxi gialli che si fermano ad ogni piccolo gesto; l'ultima serata l'abbiamo trascorsa nel far finta di chiamarli per poi dire all'autista di turno "Io no parla la mericano". Gli americani usano indicare accanto ai cibi le calorie, ma evidentemente sono per la maggior parte analfabeti; infatti la stragrande maggioranza è obesa. Chi non è obeso, è un modello/modella; ecco perché, essendo noi una via di mezzo (tendente alla perfezione) ci osservano tutti con curiosità. A NY tanti parlano, indicano, vestono e si muovono italiano: o forse sono solo turisti... Stanotte, ore 4 (puah!), abbiamo preso un aereo per venire a Buffalo, destinazione Niagara Falls. Il micro veivolo era così piccolo che il pilota, lo stewart e l'hostess erano la stessa persona. Per fortuna mi è stata fatta tracannare un paio di chili di valeriana ed ho capito poco di ciò che mi accadeva intorno. Dopo un paio di ore con le gambe tremanti, ho pensato di fare il figo noleggiando un macchinone con cambio automatico, e musica country di sottofondo. In realtà ho fatto la figura di un beota in quanto l'auto non era automatica (mancava solo la frizione) ed avrei dovuto cambiare le marce. Invece ho fatto lo splendido finché la biella in persona non è venuta a trovarci nell'abitacolo gridando:"Mi manda Pistone. Stai viaggiando da 2 ore con la prima e la seconda. O ti fermi o vomitiamo". Superato questo increscioso incidente di percorso siamo arrivati in Canada: qualcuno deve aver lasciato il rubinetto aperto da anni perché queste cascate sono maestose. Pensate che prendendo un battello che vi porta sino a sotto le stesse, potete farvi un bagno a soli 15 dollari! E visto che siamo 2 piacionici, perché negarsi la bellissima Toronto? Visita alla CN Tower, una delle più alte del mondo, col pavimento trasparente in vetro: ho ancora l'aglio che risale. Ora vado, devo truccarmi da hostess: ho deciso di dare una mano al Ponzio Pilota di domani, non vorrei si distraesse troppo. Have a nice day!
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Appunti di viaggio. 1) Confermo che i controlli italiani sono diversi da quelli americani. A Fiumicino sono riuscito ad espatriare con un voucher e con la carta della Conad: i controllori erano impegnati a disquisire di una tizia appena osservata ai raggi x. A New York mi hanno sottoposto ai raggi macedonia (quelli Uva sono niente, al confronto), preso le impronte digitali di tutte e 20 le dita (piedi compresi), mi hanno scattato 2 foto digitali e mi hanno tagliato il lobo destro: me lo rimargineranno al ritorno. 2) Ho scoperto il motivo per cui dai tombini americani esce il fumo: e' il vapore scaturito dall'acqua piovana. In Italia sono intasati e si risparmia il fumo. 3) I newyorkesi sono molto gentili e cordiali. Le donne sono sempre nei negozi per lo shopping mentre gli uomini sono tutt'uno con il cellulare. Ci sono molti pazzi: forse e' gemellata con Gubbio. 4) Il ponte di Brooklin esiste veramente e non c'e' traccia di ossidazione. In soli 66 minuti e' stato percorso dal sottoscritto in bici, mentre ciancicavo la famosa gomma del ponte. 5) Ho girato Tribeca in lungo ed in largo ma di Robert (De Niro), nessuna traccia. 6) In compenso mi sono recato in Perry Street, 66 per ammirare la casa 'originale' di Carrie di Sex and the City. Ho fatto una sorpresa a quest'essere mitologico, meta' donna meta' carta di credito, che è sommersa di borse da shopping. 7) Non ho pagato il biglietto del traghetto per vedere Miss Liberty ma non riesco a collegarmi a sbafo col wireless, brutta notizia. 8) Il WTC è tristissimo. L'orgoglio patriottico e' impressionante. 9) Nella Subway ho conosciuto un tizio che lavora a Brooklin e che ha un amico a Como ed un altro a Reggio Emilia (e un 'chissenefrega' non lo vogliamo aggiungere?). 10) Essendo nella grande Mela, porca Eva, ho visto un serpente addosso al solito imbecille di turno (Adamo?). Appena l'ho intravisto (il boa, non Adamo), ho percorso 100 metri in soli 9.65, detronizzando il record del mondo. 11) I grattacieli sono veramente incredibili: oggi ho visitato il Rockfeller Centre. Impossibile non avere le vertigini, anche i calvi le hanno (humor newyorkese...). 12) Gerhy, Meier e Mies Van Der Howe sono stati ammirati. Domani mi attende il Guggenheim di F.L. Wright: per me è la prima volta che vedo da vicino un'opera del Genio. Non vedo l'ora, come disse il cieco di Sorrento. 13) Chinatown si chiama cosi' perché e' piena di cinesi. Little Italy e' invece piccola, altrimenti si sarebbe chiamata Big Italy, ed e' popolata da emigranti italiani. 14) Domani cerchero' di elemosinare l'ingresso al David Letterman Show: diro' che conosco Noemi Letizia, mi gioco questa raccomandazione farlocca. 15) A NY, nonostante 9 ore di volo (ps S. Giovanni Decollato e S. Giovanni Atterratosenzaproblemi, aiutatemi voi) piove come a Roma. Argh!. 16) Il jet-lag non esiste: e' un'invenzione della stampa di sinistra. 17) Sono appena uscito dal Winter Garden di Broadway. Ho assistito al musical "Mamma mia": ho ancora i brividi, ma che divertimento, e che emozioni! Non ero piu' abituato a veder recitare veri attori... Ad maiora (ma come imparo subito a parlare lo slang del luogo!)
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Categorie del post: viaggi
Io vado. Tra qualche giorno “convoglio a nozze”, come ha detto una mia amica delle Ferrovie. In quest’ultimo periodo ci sono stati tanti avvenimenti: ho dovuto un po’ trascurare il blog poiché la mente era occupata da un pensiero fisso, che ho chiamato fattore T (in seguito capirete).
Nelle ultime settimane ci siamo accorti di aver fatto tante nuove amicizie: 1) dal fioraio
“Sig. Peppe, LEI dovrebbe usufruire dei nostri servigi”
“Va bene, firmo per l’anticipo”
“SEI una persona eccezionale”, smack smack (notare come il passaggio dal lei al tu viene accompagnato da baci giudeschi)
2) alla responsabile della location
“Gentile ed egregio signor illustrissimo Peppe, qui da noi vi troverete di certo benissimo”
“Va bene, signorina Rossella, mi ha convinto: firmo per l’anticipo”
“’a Giuse’ batti er cinque, sei un grandeee! Mai visto uno come te! Sei un mito!!!!”, smack smack.
Insomma, ho trascorso un po’ di tempo a pulirmi dal rossetto altrui ed un po’ a discorrere col mio analista perché all’improvviso ero diventato noto e non riuscivo a gestire queste mie nuove amicizie improvvise.
Poi c’è stato il capitolo molto divertente della scelta dei musicisti: abbiamo provinato decine e decine di artisti. Io mi sono fatto allungare il ciuffo in fronte per atteggiarmi a Morgan: “Quel violoncello non mi entra in pancia, mi dispiace”. “Tu, tenore, canti di tre semitoni al di sotto di ciò che vorrei”. “Claudia, a vincere la mia edizione… sei tuuuuuuu!!!”.
Insomma, momenti indimenticabili (anche perché ho una cicatrice a vita offertami gentilmente dal tenore che non l’ha presa molto bene) ma anche alcuni giorni duri. Per esempio la lista degli invitati: ho dovuto convincere per tre giorni mio padre sull’inopportunità di NON invitare la sua prozia. Anche perché morta da 11 anni. “Embè – mi ha risposto – la medium che esiste a fare: viene lei e la evoca!!!”.
E poi, come non ricordare i grandi attestati di amicizia sincera (“Ma chi te lo fa fare”, “Sei ancora in tempo”, “Io non ti capisco proprio…”) che mi hanno stupito e commosso ancora una volta: è strano pensare di conoscere sino in fondo le persone e poi scoprire che sono ancor migliori di quanto si creda. Anche in occasione dell’addio al celibato me ne sono accorto, ma qui non posso fornire ulteriori particolari.
Poi c’è da pensare al viaggio di nozze: New York, la città del MOMA – “Ma non è la città dello shopping?” voce femminile -, la stupenda metropoli dei palazzi dei grandi architetti viventi e non (Gehry, Mies Van Der Hove, Frank Lloyd Wright) – “…ma soprattutto di Manolo Blahnik!” medesima voce femminile.
Ma vuoi vedere che codesta creatura è la sorella minore di Sophie Kinsella?
Infine arriviamo alla nota dolente: il fattore T. Il fattore T non è altro che la problematica che attanaglia gli sposi di tutto il mondo: non c’è tensione, ansia, paura che tenga davanti alla… disposizione dei Tavoli.
Solitamente gli invitati propongono richieste assurde: “Non mi devi mettere al tavolo con X perché abbiamo litigato; inoltre X deve stare ad almeno tre tavoli distanti, faccia al muro e braccia incrociate”. Mi è capitato anche di sentirmi dire: “Ciao, sono Asdrubale. Voglio assolutamente stare al tavolo con Eschilo”. Eschilo: “Ciao. Fai ciò che vuoi ma non farmi capitare al tavolo con Asdrubale: non lo sopporto”. E lui non lo sa???!!! Perché non parlate prima di una cerimonia e decidete a maggioranza assoluta se schifarvi o no?
Insomma, una sequenza impressionante di combinazioni che neanche Fibonacci è riuscito mai ad inventare e che neanche Robert Langdon in forma riuscirebbe a risolvere.
Ma non fa niente. Pensiamo di aver risolto in maniera brillantissima: nessun tavolo e nessuna sedia. Come i bambini: tutti giù per terra.
In conclusione, spero di aggiornare il blog davanti alle Niagara Falls o su una spiaggia caraibica (non ci siamo fatti perdere nulla).
Nell’attesa vi lascio con un indovinello: chi già conosce la risposta… non parli e taccia per sempre (questa l’ho già sentita). Buon proseguimento a tutti.
Un tizio abita al dodicesimo piano di un palazzo. Tutti i giorni, quando esce di casa, prende l'ascensore al dodicesimo piano e scende fino al pianterreno. Quando invece rientra in casa, sale con l'ascensore dal pianterreno fino al nono piano e sale il resto delle scale a piedi per raggiungere il suo appartamento. Come mai si comporta cosi? A onor del vero bisogna precisare che, talvolta, quando piove egli arriva con l'ascensore fino al dodicesimo piano. Sapete dirmi perchè?
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Ultim'ora. Scoperto il punto G delle donne di spettacolo: si trova all'altezza del portafogli del maschio.
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La notizia non era nell’aria. Nostra signora del limone tra le cozze, Simona Ventura, ha rinunciato al misero contratto a progetto co.co.co. (ossia la co-co-conduzione) di X-Factor, per dedicarsi alla famiglia.
In attesa di scoprire, un giorno, il reale motivo dell'allontanamento, il popolo sovrano è sgomento ed attende con trepidazione la fumata bianca del successore della Papa della televisione italiana.
Vari nomi di probabili papi sono stati proposti dalle varie capocciate giornalistiche ma sono stati trombati (notare l'elegante collegamento lessicale con la musica).
In questo blog, come al solito, c’è lo scoop: conosco il nome di colei che non è stata trombata (vi prego... fate i buoni...).
Direttamente dal set fotografico di Novella 2000 (immaginate la musica di papi-chulo in sottofondo), l’anteprima mondiale che attesta il nuovo giudice.
Con la voce di Facchinetti: “A rimanere in gara… sei tu… Noemi!!!”.
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Quando un uomo sogna da solo, è soltanto un sogno
Quando un uomo e una donna sognano insieme è la realtà che comincia
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Categorie del post: massime
Gente! Sembrava che non ci fosse più Il tempo per chiedere qualcosa all’Avvenire (porca Eva 2000), ed invece, se Leggo Avanti…
Il Corriere della sera mi aveva fatto recapitare il Quotidiano Milano Finanza.
Sul Foglio 11 c’era un annuncio accanto ad una Stampa: Donna Moderna, con un bel Panorama, cerca Men’s Health.
Il Giorno dopo, di buon Mattino, da un Punto Informatico le inviai un Messaggero e passai all’Azione.
Le feci fare un giro su Quattroruote anche se faceva caldo: il Sole 24 ore su di noi.
La scrutavo: mi sentivo un Osservatore Romano.
Verso Il Mezzogiorno mangiammo del Gambero Rosso, Padania al forno, un Espresso corretto ed intanto parlammo di noi: mi accorsi di aver fatto Centro dopo Le Ore trascorse assieme. Pagai e lascia il Resto del Carlino come mancia. Era il Secolo XIX ma mi sembra ieri, l’Eco di Bergamo delle sue parole mi risuona ancora nella Tribuna del mio Cuore.
L’Unione Sarda fa la forza: io e lei creammo l’Unità.
Oggi, con quella Donna Moderna ho deciso di creare una Famiglia Cristiana: avrei voglia di scriverlo a caratteri enormi su un Manifesto. Il Mondo a volte è Piccolo, ma l’amore è Internazionale.
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La segretaria di Obama è una stagista.
La segretaria di Osama è una stragista.
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Categorie del post: massime
Ci sono argomenti che in Italia toccherebbe approfondire. Chi sta cercando di incastrare Berlusconi? Chi ha trucidato Ornella Muti per costringerla a fare un film con Noemi? Come mai gli stadi per i campionati del mondo di nuoto non sono pronti, ad un mese dall’inizio? A proposito, apro una parentesi che chiuderò tra 127 parole. Copio ed incollo la comunicazione intercorsa tra Peppe (la terza persona fa molto Cristina del GF) ed il Comitato organizzatore:
--- Ven 15/5/09, Ticketingoffice Roma09 <ticketingoffice@roma09.it> ha scritto:
Da: Ticketingoffice Roma09 <ticketingoffice@roma09.it>
Oggetto: 13° Fina World Championships - Roma09 Data: Venerdì 15 maggio 2009, 17:05
Gentile Cliente,
siamo ancora in attesa di ricevere istruzioni riguardo il saldo dei biglietti da lei prenotati. La preghiamo di informarci se intende procedere al pagamento tramite bonifico bancario o se preferisce fornirci un altro numero di carta di credito.
Cordiali saluti, Ticketingoffice
Bonifico bancario? Cos’è? Un bel ragazzo buono e fico che lavora in banca? Oppure volete un altro numero di carta di credito? E quando lo rubo? trovo il tempo per ottenerne un altro?
R: 13° Fina World Championships - Roma09Venerdì 15 maggio 2009, 17:49
Da: "Giuseppe” A: "Ticketingoffice Roma09" <ticketingoffice@roma09.it>
Ho verificato il numero della carta di credito che effettivamente risulta errato: ho trascritto il numero della tessera sanitaria (che scusa puerile, ndr).
Però, in realtà, avrei voluto prenotare i biglietti anche per visitare l'interno del previsto palazzetto dello Sport progettato da Calatrava in zona Tor Vergata. Poiché organi di informazione (Le Iene, Annozero, il Manuale delle Giovani Marmotte, l’Intrepido) asseriscono che il progetto è saltato, gradirei a questo punto maggiori informazioni.
Ovviamente il colloquio si è interrotto qui. E sempre per rimanere in tema di cattiva informazione, oltre ai temi sopra citati, perché è stata nascosta questa notizia? Come mai non le è stata data ampia eco? Il motivo è semplice: i governanti sono contrari alla cultura; vogliono che i vostri figli crescano nell’ignoranza per poterli più facilmente manipolare ed auspicano genti sempliciotte, senza la puzza sotto al naso. Ma senza skif-idoli quali Mirko Marcione, come faranno i vostri eredi a diventare veri uomini come, ad esempio, Corona? Qui sento puzza di bruciato.
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Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi. Questo recita l’art. 29 della Costituzione. Ma la domanda fondamentale è: e prima? Qui scendo in campo io: prima, l’equità non esiste; infatti il vecchio art. 28/bis recitava: “Durante mesi sei antecedenti il matrimonio non è prevista alcuna parità tra l’uomo e l’altra creatura. Quest’ultima, in base alla dichiarazione universale dei diritti della donna diversamente zitella, non può avere alcuna contrapposizione morale, giuridica né tantomeno dialettica nell’ambito decisionale dell’organizzazione dell’evento del quale non si fa nemmeno menzione per non turbare la signora di cui trattasi”.
L’articolo in questione, seppur cassato con violenza inaudita da una banda di motociclisti di Mazara del Vallo in gita al Parlamento, è divenuto col passar del tempo una norma non scritta ma sempre attuale.
Io ero al torrente già da tempo e facevo un bagno… no, ero al corrente già da tempo e facevo un bagno d’umiltà prima di confrontarmi con lei. Infatti...
“Tu, piccolo dente, cosa pensi delle partecipazioni? Come ti orienteresti?”
“Non so… pensavo ad un annuncio su Feisbuc”
“Io pensavo (che in donnese significa ho già deciso, ndr) ad un invito in carta de Il Cairo, estratta dagli ultimi 3 papiri babilonesi rimasti. Per la frase, mi rivolgerei a Niccolò Ammaniti e la farei scrivere a mano dall’ultimo amanuense vivente dell’Abbazia Benedettina della Novalesa. E per le bomboniere?”
“Coff coff… ah… qui ho le idee chiare. O il cacciatore oppure una bella offerta all’Unicoceff…”
“…all’Unicef, vorrai dire?”
“No, non mi fai mai terminare una frase. All’Unico ceffo che conosci: io. Intascherei molto volentieri il gruzzoletto”.
“Sei un mediocre. I segnaposto?”
“Qui mi sento a mio agio. Hai presente il gioco de La Settimana? Potremmo usare il gessetto e scrivere il nome degli invitati sulla tovaglia, che sceglierei nera per contrastare il bianco del gessetto”.
“Fiori?”.
Notare la risposta mancante al mio intervento precedente e la domanda sempre più striminzita: questa volta neanche la creanza di usare l’articolo.
“Fiori? Ma con quale lettera? Aho io fiori e frutta sono imbranato. Se mi chiedi Cose, Città, Cantanti e Titoli di film sono bravo, ma fiori e frutta mi hanno fatto sempre andare fuori tempo massimo. Mi ricordo quella volt… ah, osservando quel fumo che ti sortisce dalle orecchie ho capito. Non so, pensavo (che in uomese significa la butto lì ma tanto per) ad un mazzo di margherite tra le tue mani ed un hibiscus al mio occhiello”.
“Hai presente l’infiorata di Genzano, edizione 2008-2009? Gli organizzatori verranno in ginocchio ad offrirci un incarico di consulenza, alla faccia di Brunetta!”.
Avrei dovuto avere qualche sospetto sul futuro quando la vidi per la prima volta in costume: indossava questo e riportava un -2.
Detto ciò, a me in fondo in fondo (a destra), mi sta bene tutto: ammetto di avere minor buon gusto. Però il cacciatore col cane…
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